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Menabrea Art Prize

Menabrea Art Prize

Postato in Eventi

Birra Menabrea, Untitled Association e Roma art2nights. Premio lanciato per supportare i giovani artisti emergenti.

untitled association Menabrea art prize

Menabrea Art Prize partecipa a Miart 2017

Il Menabrea Art Prize (MAP) approda anche quest’anno alla Mostra Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Miart 2017, in calendario dal 31 MArzo al 2 aprile presso Fieramilanocity, con uno spazio espositivo dedicato.

Nato dalla collaborazione tra Untitled Association, associazione no-profit con sede a Roma che opera nel mondo dell’arte contemporanea, e Birra Menabrea, prestigiosa e storica casa birraria biellese, il Menabrea Art Prize è un Premio finalizzato a promuovere giovani artisti italiani non ancora stabilmente rappresentati da gallerie. Una competizione che nel 2016 giungerà alla sesta edizione, forte degli importanti consensi del mondo dell’arte contemporanea.

Per ogni edizione, un tema predefinito con il quale cinque giovani artisti devono misurarsi facendo ricorso alla loro vena creativa e al loro talento. Al migliore, un premio in denaro, finalizzato alla produzione di un’opera originale e la realizzazione di un artist book.

Afferma Franco Thedy, A.D. di Birra Menabrea: “Abbiamo ideato il Menabrea Art Prize per valorizzare il talento degli artisti emergenti. Le edizioni che si sono succedute negli anni hanno visto numerosi giovani esprimersi con originalità ed elevata capacità artistica. Abbiamo deciso di essere nuovamente presenti al Miart con uno spazio espositivo per consentire ai visitatori di ripercorrere la storia di MAP e di ammirare ed apprezzare le etichette vincitrici delle diverse edizioni, nate dall’estro di promettenti artisti contemporanei.”

Presso lo stand Menabrea Art Prize è possibile rivivere l’atmosfera che anima il Premio. Oltre alle bottiglie Menabrea con le etichette vincitrici delle sei precedenti edizioni, si può ammirare in anteprima l’opera che L'artista – vincitore del MAP 2016 – sta realizzando. Sarà inoltre possibile visionare i portfolio di tutti gli artisti che hanno partecipato al Premio. Il tutto accompagnato dalla degustazione dell’inconfondibile birra biellese.

I VINCITORI

2016

gianandrea poletta
  Gianandrea Poletta
  un progetto che consiste in un racconto su tredici etichette
  dove il protagonista “ci parla di desiderio, di realizzazione di sé,
  e pone questioni sul senso della cultura popolare e
  consumistica, sul ruolo dell’artista oggi”.

Ho scritto un racconto breve diviso in 13 capitoli. Racconta di una passeggiata in centro, dopo una lunga giornata di lavoro. Il protagonista, in un flusso di coscienza dato da uno stato di stanchezza mista a felicità, elabora le immagini che incontra lungo le vie del centro e le raffronta con la propria storia personale. Nei minuti che separano l'uscita dall'ufficio in piazza XXIV Maggio a Milano sino alla stazione metropolitana di Montenapoleone, il protagonista ci parla di desiderio, di realizzazione di se, e pone questioni sul senso della cultura popolare e consumistica sul ruolo dell'artista oggi.
Ognuno dei capitoli appartiene ad un’etichetta che ne riporta in alto il numero. L'intero racconto è leggibile quindi solo appropriandosi delle 13 bottiglie di birra Menabrea, innescando così nel lettore il famigerato effetto Diderot.

2015

icon menabrea art pride 2015
  Andrea De Stefani (Arzignano, 1982)
  LA NOTTOLA DI MINERVA:
  a proposito di Hegel, a proposito di Zeitgeist,
  a proposito di ieri, oggi e domani.

La mia proposta si basa su una interpretazione grafica in stile neo traditional della civetta di Minerva, animale dalla marcata carica metaforica che ha attraversato la storia e con essa la letteratura della civiltà occidentale. A partire dalle illustrazioni pre elleniche la civetta sacra ad Athena ha simboleggiato l’intelligenza razionale, la saggezza, l’abilità di vedere attraverso le tenebre. Oggi ritroviamo questo emblema sulla moneta greca da un euro, così come nel 500 a.C. era possibile ammirarne l’effige sulla tetradracma ateniese. In 2500 anni di storia ne sono stati superati di momenti bui, ne sono stati esplorati di buchi neri. Che il nostro magico cucchiaino possa preservare la capacità umana di attraversare ogni notte a venire con gli occhi ben aperti. Nella speranza che tra 2500 anni qualcuno possa ancora ritrovarsi all’alba, intorno a un tavolo con della buona birra, a discutere di una contemporaneità come sempre problematica e come sempre in via di ridefinizione, in attesa del prossimo crepuscolo.

2014

icon menabrea art pride 2014
  Gianluca Concialdi (Palermo 1981)
  L'AUTOSCATTO PERFETTO NELL'ETA' DEL SELF(IE) - PORTRAIT.

Lʼindaco, il sesto colore dell'arcobaleno, è un tipo di blu: è il blu popolare e del blau werden. In lingua tedesca, “diventare blu” vuol dire ubriacarsi, perché questo colore si produce attraverso un processo chimico che richiede l'interazione di urea, alcol, acqua e Isatis tinctoria, i primi tre composti contenuti naturalmente nelle urine di chi beve birra. Questa fustella prototipo è stata prodotta ricreando esattamente quella reazione. La produzione seriale-industriale di un numero più grande di etichette richiederebbe la riproduzione collettiva della trasformazione alchemica della birra in indaco attraverso l'urina come rito collettivo, unselfie nel quale il ciclo dell'indaco e delle sostanze corporee miste allʼalcol si riproducono creando di nuovo il colore necessario alla produzione delle etichette. È quindi un “doppio selfie” che permette alla Menabrea, produttrice di ottima birra chiara, di farsi un autoritratto sotto forma di processo di produzione di colore, tenendo in sé le tracce di un tempo condiviso.

2013

icon menabrea art pride 2012
  Diego Marcon (Busto Arsizio VA 1985)
  ISTRUZIONI PER L'USO IN 8 MOSSE.

Il progetto di Diego Marcon ha convinto la giuria per la sua coerenza e originalità, sia a livello artistico che concettuale. Invece di creare un’etichetta immediata e facilmente riconoscibile l’artista invita le persone a servirsi della birra come luogo di incontro, curiosità, scoperta e condivisione. Il cruciverba che per sua natura è allo stesso tempo immagine e testo, diventa così interprete originale e convincente della Birra Menabrea.

2012

icon menabrea art pride 2012
  Ignazo Morello (Cosenza 1980)
  BODYSCAPES WITHIN BOUNDARIES OF INSUFFICIENT DATA.

E se Atlantide fossimo noi? Se non fosse una leggenda? Se il mondo che conosciamo da un momento all'altro sprofondasse e diventasse la famosa civiltà scomparsa? Tutto quello che ne rimarrebbe sarebbero corpi nudi di uomini e donne, paesaggi e mappe ipotetiche, con dati insufficienti. Cercare una nuova geografia di Atlantide significa tracciare una mappa della natura umana oltre le civiltà possibili.

2011

icon menabrea art pride 2011
  Mirko Smerdel (Prato 1978)
 DOPPIO.

Sull'idea di mistificazione collettiva vertono anche i collage di Mirko Smerdel che raccolgono documenti iconografici tratti da fonti non ben identificate o parte di una memoria comune(cartoline, foto, ritagli di giornali) riconvertiti in direzione di una narrazione selettiva, nella quale continuamente focalizzare la questione centrale, se un documento possa essere riconvertito in monumento.

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